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SOLITUDINE

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Stai da sola nella stanza e rifletti o perlomeno pensi di farlo. In realtà stai cullando i tuoi pensieri in  uno strano dormiveglia. La soltitudine non è isolamento dal mondo che ti circonda, è un vivere un rapporto con te stessa, è un momentaneo isolarsi per rielaborare tante situazioni. E' un rivivere in privato le tue emozioni, è rievocare la tua vita. E senza rendertene perfettamente conto, ti accorgi che ciò ti piace.   Non hai bisogno di fotografie, è tutto stampato nella tua mente, tutto così vivo e tutto maledettamente ordinato. Stai da sola e non hai voglia di fare niente. Ti piace questo tuo bighellonare. Nessuno può dirti niente, nessuno può rimproverarti se hai deciso di dedicare un pò di tempo a te stessa.   Qualche anno fa tutto era diverso, oggi non è più uguale a ieri, domani chissà... E qualcuno ti manca. Puoi chiamarlo nostalgia, disperazione, dolore, deficienza, abitudine, rimpianto. Puoi trovare cento definizioni, ma la soluzione dov'è...

VERSO IL MARE DELLE PARTENZE

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Essere dove non sei Verso il mare delle partenze Verso le nuvole dense e cupe Essere dove il sogno si schianta Al suolo senza fragore Dove nessun rumore supera Il grido che mi lacerò il cuore Essere dove non mi cercherai Dove   un ramo fiorisce Dove un picchio divora La dura corteccia Essere sospesi tra desiderio E tormento dove il confine Estremo è troppo lontano Essere dove non sei Dove non potrai cercarmi Dove un attimo è eterno Dove sognare è futile.

NON TRATTENERMI NEI TUOI PENSIERI

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Non trattenermi sospesa al vuoto dei pensieri migrati dove non oso più rincorrerti. L'approdo nel caos fu l'ultimo fallimento della mia anima schiaffeggiata da improvvise tempeste. Non trattenermi nell'illusione di un miracolo anche a te sconosciuto non trattenermi nei tuoi ricordi come fossero una prigione. Lascia che la luce mi scivoli sul corpo come la pioggia come la lacrima d'un pianto inconsolabile come questo tempo mendicante che ogni giorno reclama il suo pasto negato. Non trattenermi nell'assenza di una passione smarrita nel paradiso di chi è cieco o folle o è troppo saggio per cedere all'inganno.

UN NUOVO BURATTINO

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Se io fossi di legno avrei un cuore di foglia e pensieri scricchiolanti come i miei arti fragili e ribelli avrei un naso vendicativo: una lama per le idee strane che si combinano come fossero i colori su una tela. Se io fossi di legno avrei palpebre abbassate come persiane che riparano dal sole ed una voce flebile simile al suono del vento quando penetra l’anima delle canne. Avrei tutta l’aria d’un nuovo burattino che canzona tutti e al mondo oppone le sue burle e le sue risate. Se io fossi di legno starei lontano però dai fuochi d’artificio e dai teatrini dove i fili muovono le storie e decretano un tragico finale.

L'APE

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Avanza nell'aria piroetta sbanda nel vuoto s'impiglia tra i capelli farfuglia qualcosa poi muta in brusio assale il tuo orecchio schivata riparte all'attacco prende di mira i tuoi occhi ti sfiora la fronte e poi cambia rotta si aggira ubriaca ritorna fedele a ronzarti dattorno. Il viso ti pari con ambo le mani un ago alla tempia ti strappa un acuto e...porc... non riesci a frenare una parolaccia.

A PROPOSITO DI GRANDI IDEE...

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Non sempre le grandi idee portano alla luce i loro frutti. No quando restano chiuse nella mente. Sono come i libri: bisogna prima di tutto aprirli e non fermarsi ad ammirarli su uno scaffale.

UN ALBERO LO SA

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U n albero sa nel suo profondo Che vita e morte sono c ompagne di ventura E per ogni ramo che muore Un altro cresce più vigoroso e forte Un   albero sa d’essere culla Per le allodole ed alcova di usignoli Sa celare segreti e dare ascolto Ai pensieri di chi giace alla sua ombra. E sa che la vita è in ogni foglia che cade È in ogni frutto che pende dai suoi rami Sa che la gioia è solo nell’attesa E sa che il cielo sulla sua bruna chioma Non ha il peso dell’ira ne dell’affanno. Sa quando piegarsi al vento e assecondarlo Col gemito di fronde scompigliate Sa quando lasciarsi prendere dal sole Nel suo incanto di lacrime e di luce. Un albero sa d’ogni zolla che calpesti Noncurante e ignaro Della vita che vi germoglia Sa del tuo pianto E sa del tuo dolore Sa del tuo amore                   ...