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Visualizzazione dei post con l'etichetta Riflessioni

PUO' IL PENSIERO...

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Può il pensiero,  pura essenza muovere le cose, può qualcosa di impalpabile condizionare la materia? Ma di cosa è fatta la materia, mi domando… Un tutto che vorrei provare a scomporre per  ricomporre diversamente Ma in base a quale criterio…

CUORE DI TENEBRA - CONRAD

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CONRAD CUORE DI TENEBRA Riflessioni      Ho letto finalmente CUORE DI TENEBRA di Conrad, il romanzo che, basandosi  su una concreta testimonianza autobiografica,  diviene denuncia sociale e profonda meditazione metafisica.        "Cuore di tenebra"  racconta di un  viaggio sul fiume Congo , viaggio che va ben oltre la mera esplorazione geografica per tramutarsi in avventura simbolica nel cuore dell'inferno. Il racconto è affidato a Marlowe che racconta la propria esperienza  del viaggio in Africa ad un gruppo di amici londinesi.        Il  viaggio di Marlowe nelle viscere del continente nero aveva ragioni squisitamente lavorative in quanto egli era stato chiamato per sostituire il capitano fluviale che era da poco deceduto. Giunto alla stazione della compagnia, Marlowe ha subito modo di notare lo sfruttamento brutale e violento riservato agli indigeni  da parte dei colonial...

ANALISI

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Le persone ci sono, non ci sono, all'occorrenza.    Io rinuncio a capirci. Come può qualcuno dimostrare di essere in un certo modo e poi senza un motivo, rifugiarsi nel silenzio, scomparire senza una spiegazione. Non che ci sia bisogno di una spiegazione. Non serve a me che ormai sono arrivata ad una certa conclusione a cui mi ha portato la realtà e la logica, ma sono gli eventi ad avere bisogno di una spiegazione.   Tu puoi essere tutto, fonte di ispirazione, dolcezza, seduzione, intelligenza, fantasia, desiderio, sogno, pensiero, curiosità e d'un tratto non essere più niente. L'incanto, la magia del momento è passata, il desiderio di conoscenza frenato, è iniziato un processo involutivo a metà tra l'inconscio e la razionalità.    Fatto sta che è così. Sono inutili tutti gli interrogativi, tutte le analisi.Non c'è più la curiosità, quella curiosità che ti da l'imput. Allora come prima, ognuno la sua strada. Ma quando mai, mi chiedo, abbiamo percors...

ATTESA

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Aspettare che il tempo passi che muti il vento che s' acquieti il mare e che il mio cuore possa sentirsi egualmente libero

A VOLTE...

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A volte succedono cose che non ti sai spiegare, che non avevi messo in conto e che rimettono tutto in discussione nella tua vita. Vedi le cose sotto un altro profilo, un’altra dimensione. Percepisci in un modo in cui prima non avevi mai percepito, ti meravigli di te, dei tuoi pensieri, delle tue reazioni, delle tue sensazioni. Avverti il vuoto nel vuoto, l’infinità nella tua limitatezza. Sei spaventato e attratto dal nuovo. Sei un essere diverso, hai sentimenti contrastanti, pensieri distorti, fantasie inoppugnabili. Hai tante immagini di te, pensi di poterle ordinare, racchiudendole in una specie di cartella. Ma è pura illusione. L’ordine a volte ha bisogno del disordine per essere compreso, la parola del silenzio, il bene del male. Quando arriva la tempesta bisogna saperla affrontare per potersi gustare la calma che ne consegue.

IL SILENZIO E' D'ORO

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Si dice che il silenzio è d'oro. Se fosse così saremmo tutti ricchi. Però può essere davvero prezioso in certe occasioni, quando è meglio tacere anzichè parlare. In tal caso, il silenzio equivale a mentire, a tacere una qualche verità. Ma, se di fronte ad una domanda che contiene già in sè una risposta, si resta muti, allora il rimanere in silenzio vuol dire acconsentire. Il silenzio può essere creativo quando serve alla mente per concentrarsi, per trovare stimoli utili alla vita, può essere distruttivo se porta all'isolamento, alla solitudine, all'irrigidirsi dei rapporti con gli altri. Il silenzio è desiderio delle anime in pena, dei ruminanti mentali, per ritrovare un equilibrio, il silenzio è rifugio dai rumori e dai suoni del mondo circostante, è paura incomprensibile, nel silenzio delle pareti di una stanza possono consumarsi orrori e atrocità; nella complicità del silenzio spera chi ha confidato un segreto all'amico per alleggerire il peso della ...

PENSARE

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Pensare è la mia occupazione preferita, pensare alle cose da fare, a quelle da rimandare, cosa leggere, cosa studiare, cosa scrivere, cosa archiviare. Pensare a tutto e a niente, pensare alla casa , alla famiglia, al lavoro, agli hobby, alla musica, agli amici,   pensare a ciò che ti incute terrore, alla pena che alberga nel tuo cuore, alla sofferenza passata, all’ignoto, all’immenso, al tuo limite, al tuo desiderio inafferrabile, inappagabile.    Pensare a chi non c’è, a chi vorresti accanto, a chi rinunceresti volentieri, a chi ti butta addosso i suoi guai, a chi ti illude, ti   inganna, ti tradisce, ti propina menzogne, a chi pretende di possedere l’unica verità. Pensare a chi ti sostiene, a chi ti ammira, a chi ti stima, a chi si approfitta della tua bontà, a chi ti annienta, a chi ti eleva.   Pensare al tempo perduto, alle cose smarrite, ai rimpianti, ai sogni   rincorsi, abbandonati, annullati. Pensare alla grandezza dell’amore, al miraco...

UNA PARTE DI INFINITO

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A volte non si ha voglia di fare niente, ci sono talmente tante cose da fare che non si riesce a dare la priorità a nessuna di esse. Così perdiamo del tempo prezioso, siamo presi da una sorta di inquietudine che non riusciamo a vincere. Il tempo passa lentamente, l’ansia cresce, desideriamo che il buio   entri presto nelle nostre case, nella nostra mente, che la notte divori affannosamente gli ultimi frammenti del giorno. E’ tristezza,   dolore, desolazione, disperazione, non so. E’ a volte desiderio di annientarsi per non sentire più la sofferenza né la gioia, quella gioia così breve, così cattiva, che di colpo ti ricorda che non è lì per te, che ha panni diversi addosso, occhi diversi. E non ha parole, perché le parole sono quelle che non ci sono più, quelle che tu hai detto, che io ho ascoltato, che tu hai pensato, che io ho immaginato, che tu hai disegnato ed io ho colorato. Le parole sono quelle che ti sei portato via, che ti fanno compagnia...

CHI SCRIVE POESIE

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Chi scrive poesie per passione, è un poeta senza per questo sentire il bisogno di essere chiamato poeta. Lo è perchè è una sua attitudine, caratteristica, un suo modus vivendi, perchè vive in uno stato di grazia particolare. Ha la fortuna di essere un uomo, che oltre a distinguersi per la razionalità, ha un proprio sentire.   Ha un cuore, un cervello, gli occhi, le orecchie come qualsiasi altra persona, ma ha una sensibilità unica, è capace di percezioni molto più ampie, guarda sempre oltre la superficie delle cose, sente voci, rumori, suoni che agli altri non sono percettibili, sa che anche il silenzio ha un suo canto, anche la notte più oscura ha una sua luce.   Chi scrive poesie, entra con l'anima nella natura, impara il linguaggio delle cose, interpreta il dolore degli altri, impasta emozioni, esprime le proprie sensazioni con un colore, un profumo, un battito più forte, un brivido sulla pelle. E piange e ride con...

SOLITUDINE

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Stai da sola nella stanza e rifletti o perlomeno pensi di farlo. In realtà stai cullando i tuoi pensieri in  uno strano dormiveglia. La soltitudine non è isolamento dal mondo che ti circonda, è un vivere un rapporto con te stessa, è un momentaneo isolarsi per rielaborare tante situazioni. E' un rivivere in privato le tue emozioni, è rievocare la tua vita. E senza rendertene perfettamente conto, ti accorgi che ciò ti piace.   Non hai bisogno di fotografie, è tutto stampato nella tua mente, tutto così vivo e tutto maledettamente ordinato. Stai da sola e non hai voglia di fare niente. Ti piace questo tuo bighellonare. Nessuno può dirti niente, nessuno può rimproverarti se hai deciso di dedicare un pò di tempo a te stessa.   Qualche anno fa tutto era diverso, oggi non è più uguale a ieri, domani chissà... E qualcuno ti manca. Puoi chiamarlo nostalgia, disperazione, dolore, deficienza, abitudine, rimpianto. Puoi trovare cento definizioni, ma la soluzione dov'è...